La Comunicazione delle fatture rettificabile con ravvedimento

Il nuovo adempimento dell'invio delle fatture

La comunicazione delle fatture rettificabile con ravvedimento; questo è quanto detto dall'Agenzia delle Entrate Con la risoluzione n. 87 pubblicata ieri.

Preliminarmente è stato confermato che le fatture (come le bollette doganali e le note di variazione) sono inserite nella comunicazione per “competenza”. Per le fatture attive rileva la data di emissione, per le fatture passive la data di registrazione. Pertanto, la prima comunicazione, da inviare entro il prossimo 18 settembre, avrà ad oggetto:
- i dati delle fatture emesse che riportano, quale giorno di emissione, una data compresa fra il 1° gennaio e il 30 giugno 2017;
- i dati delle fatture ricevute annotate nel medesimo periodo sul registro di cui all’art. 25 del DPR 633/72.

Un’eccezione a tale regola è quella prevista per gli autotrasportatori, che si avvalgono, ai sensi dell’art. 74 comma 4 del DPR 633/72, della facoltà di differire la registrazione delle fatture attive al trimestre successivo a quello di emissione.

Sanzioni

In caso di violazione dell’obbligo in parola, l’art. 11 comma 2-bis del DLgs. 471/97 prevede che l’omessa o errata trasmissione dei dati sia punita con una sanzione pari a 2 euro per ciascuna fattura, fino a un massimo di 1.000 euro per ciascun trimestre. La stessa sanzione è ridotta alla metà se la comunicazione viene trasmessa correttamente entro 15 giorni dalla scadenza (eventualmente avvalendosi del ravvedimento operoso ex art. 13 del DLgs. 472/97).

Per approfondimento si rimanda alla risoluzione dell'Agenzia delle Entrate n. 87

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