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Bitcoin per le Imprese: Motivazioni e Vantaggi

Questo articolo illustra diversi motivi per cui le imprese potrebbero considerare l’acquisto di bitcoin o l’accettazione di pagamenti in questa criptovalute, evidenziando vantaggi strategici e considerazioni pratiche da tenere in considerazione.

Il mondo delle criptovalute e il bitcoin in prima linea, potrebbero offrire alle imprese opportunità e vantaggi che vanno oltre il mero investimento finanziario. L’accettazione di bitcoin come metodo di pagamento o l’acquisto della criptovaluta stessa può aprire le porte a una serie di benefici per le aziende.

Diversificazione

L’acquisto di bitcoin può rappresentare una forma di diversificazione del portafoglio aziendale. In un contesto in cui le valute tradizionali e altri asset possono essere influenzati da inflazione, instabilità geopolitica o altri fattori, l’inclusione di bitcoin può essere utile.

Accesso a Nuovi Mercati e Clienti

Accettare bitcoin come metodo di pagamento espande il mercato potenziale delle imprese. Aziende che consentono pagamenti in bitcoin possono attrarre una clientela più ampia, inclusi clienti internazionali che preferiscono effettuare transazioni in criptovalute o investitori interessati a spendere i propri Bitcoin.

Riduzione delle Commissioni di Transazione

Le transazioni bitcoin possono essere gestite con commissioni inferiori rispetto ai tradizionali metodi di pagamento tramite intermediari finanziari. Questo può ridurre i costi di transazione per le imprese, specialmente in transazioni internazionali o per pagamenti online. Non solo commissioni ridotte ma anche operatività h.24 o garanzia delle transazioni internazionali: prima che la merce parta ho il pagamento certo evidenziato nella blockchain.

Innovazione e Attenzione Mediatica

Accettare bitcoin può essere una mossa strategica che posiziona l’azienda come innovatrice e in sintonia con le tendenze emergenti nel settore finanziario e tecnologico. Ciò può attirare l’attenzione mediatica e generare interesse intorno all’azienda stessa.

Potenziale per Investimenti Futuri

L’acquisto di bitcoin come riserva di valore può offrire opportunità di investimento a lungo termine. Considerando il limitato numero di Bitcoin in circolazione e la crescente domanda, l’acquisto potrebbe generare profitti significativi nel tempo.

Considerazioni Pratiche e Regolamentari

Tuttavia, è fondamentale considerare anche gli aspetti pratici e regolamentari. Le imprese dovrebbero valutare attentamente la volatilità di Bitcoin e i relativi rischi finanziari. Inoltre, è essenziale comprendere le normative fiscali e le implicazioni contabili relative all’uso e alla gestione di bitcoin.

Aspetti contabili e fiscali

La classificazione di bitcoin nel bilancio di un’azienda dipende principalmente dall’uso che se ne fa.

I principi contabili internazionali IAS/IFRS e quelli italiani emanati dall’Organismo Italiano di Contabilità (OIC) non contengono disposizioni specifiche in merito alla classificazione e alla valutazione in bilancio delle criptovalute.

Per quanto concerne i soggetti IAS/IFRS è possibile fare riferimento alle indicazioni fornite dall’IFRS Interpretation Committee (IFRIC). Con riguardo, invece, ai soggetti OIC, il principio contabile 11 (Finalità e postulati del bilancio d’esercizio) prevede che, nei casi in cui i principi contabili nazionali non contengano una disciplina per fatti aziendali specifici, la società include tra le proprie politiche contabili uno specifico trattamento contabile sviluppato facendo riferimento alle seguenti fonti, in ordine gerarchicamente decrescente:

  • in via analogica, le disposizioni contenute in principi contabili nazionali che trattano casi simili, tenendo conto delle previsioni contenute in tali principi in tema di definizioni, presentazione, rilevazione, valutazione e informativa;
  • le finalità ed i postulati di bilancio.

Infine, sempre il medesimo principio contabile prevede che, laddove un principio contabile internazionale risulti conforme ai postulati previsti nel principio contabile 11, e non vi siano altri principi applicabili in via analogica, possa essere preso a riferimento dal redattore del bilancio nello stabilire di caso in caso una politica contabile appropriata.

IAS/IFRS ADOPTER

Secondo le indicazioni fornite dall’IFRIC4, le criptovalute non rientrano nella definizione di attività finanziarie prevista dallo IAS 32 (in quanto non costituiscono disponibilità liquide, non costituiscono uno strumento rappresentativo di capitale di un’altra società, non attribuiscono un diritto contrattuale a ricevere disponibilità liquide o altre attività finanziarie da un’altra società o a scambiare attività o passività finanziarie con altre società a condizioni potenzialmente favorevoli e non costituiscono contratti che possono essere estinti tramite strumenti rappresentativi di capitale della società).

Per contro, le criptovalute possono essere classificate tra le rimanenze, in quanto tale categoria include (nell’ambito degli IAS/IFRS) anche i beni intangibili. In particolare, secondo l’IFRIC, le criptovalute sono considerate rimanenze e sono valutate in base allo IAS 2 quando sono detenute dall’impresa per la vendita nel normale svolgimento dell’attività (rientrano in questa fattispecie gli operatori specializzati in criptovalute che hanno necessità di mantenere delle scorte in queste attività, oppure i soggetti che svolgono attività di estrazione – c.d. mining -, nonché le società che agiscono come intermediari di criptovalute).

Qualora le criptovalute siano invece acquistate per finalità di investimento oppure per essere utilizzate come mezzo di scambio di beni/servizi, trova applicazione sempre secondo l’IFRIC la disciplina contenuta nello IAS 38, il quale definisce le attività immateriali come attività non monetarie identificabili prive di consistenza fisica. Nello specifico, le criptovalute soddisfano la definizione prevista dallo IAS 38, sulla base del fatto che:

  • possono essere separate dall’entità e vendute o trasferite individualmente;
  • non danno diritto a ricevere un numero fisso o determinabile di unità di valuta.

In base allo IAS 38, le attività immateriali sono inizialmente rilevate al costo e, in sede di valutazione successiva, possono essere iscritte in bilancio:

  • al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore accumulate (modello del costo); oppure,
  • in presenza di un mercato attivo per tali attività, al fair value alla data di rideterminazione del valore, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore accumulate (modello della rideterminazione del valore). In tale secondo caso:
  • l’incremento di valore deve essere rilevato a patrimonio netto sotto la voce “riserva di rivalutazione”, salvo che ripristini una diminuzione di valore rilevata precedentemente a Conto economico, situazione in cui l’aumento deve essere rilevato a Conto economico;
  • la diminuzione di valore deve essere rilevata a Conto economico, salvo il caso di precedenti rivalutazioni, situazione in cui la diminuzione deve essere rilevata a patrimonio netto, in riduzione della voce “riserva di rivalutazione” (fino a capienza).

Conclusione

In sintesi, l’acquisto di bitcoin o l’accettazione di pagamenti in questa criptovaluta possono offrire molteplici vantaggi alle imprese, dalla diversificazione del portafoglio alla riduzione dei costi di transazione e all’accesso a nuovi mercati.


Questo articolo illustra diversi motivi per cui le imprese potrebbero considerare l’acquisto di bitcoin o l’accettazione di pagamenti in questa criptovalute, evidenziando vantaggi strategici e considerazioni pratiche da tenere in considerazione.

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