Negli ultimi tempi alcune opere d’arte digitali con NFT sono state vendute a cifre molto più alte del solito attirando l’attenzione anche dei non addetti ai lavori. La ragione alla base di questo fenomeno è l’uso degli NFT, i non-fungible-tokens. 

Gli NFT sfruttano la blockchain per assegnare a un elemento digitale un valore unico e non modificabile. Nel mondo dell’arte digitale questo rappresenta una rivoluzione. Con internet, e questo ha significato grossi problemi per alcuni mercati, il diritto di esclusiva e la non replicabilità delle opere d’ingegno non sono garantite. Un video e un’immagine possono essere facilmente salvati sul proprio computer e poi venire condivisi senza che il creatore o il proprietario possano esercitare controllo. 

La tecnologia NFT risolve uno di questi problemi: per quante volte l’opera venga replicata, l’elemento originario resta quello con l’NFT poichè non si trasferisce nella copia dell’originale e, tramite la blockchain, permette sempre di ricondurre al legittimo proprietario. Chi compra arte digitale lo fa quindi per possedere un pezzo che non potrà esporre in esclusiva ma che risulterà sempre a lui riconducibile e soprattutto collegato a un preciso valore economico, quello iniziale. 

Negli ultimi tempi sono stati fatti molti esempi di opere digitali vendute all’asta per cifre molto più alte del solito. Una gif di un gatto pixelato che lascia dietro di sè una scia color arcobaleno è stata venduta a quasi 600 mila dollari, la NBA ha iniziato a vendere video di schiacciate di LeBron James marchiate da NFT fino ad arrivare a un video caricaturale di Donald Trump venduto all’asta per 6 milioni e mezzo di dollari dopo essere stato acquistato pochi giorni prima a un centesimo del valore di vendita. 

Ma in definitiva, cosa è un token non fungibile?

Un token non fungibile (NFT) è un tipo di token crittografico su una blockchain che rappresenta un asset unico. Può essere un asset interamente digitale o versioni tokenizzati di asset nel mondo reale. Dato che gli NFT non sono intercambiabili tra loro, potrebbero funzionare come una prova di autenticità e proprietà nel mondo digitale.

Gli NFT possono essere usati da applicazioni decentralizzate (dApp) per emettere oggetti digitali unici e collezioni crypto. Questi token possono essere un oggetto da collezione, un prodotto di investimento o qualcos’altro. 

Mentre i mondi virtuali sono già prosperi, un altro uso interessante degli NFT è la tokenizzazione di asset nel mondo reale. Questi NFT possono rappresentare frazioni di asset fisici che possono essere archiviati e scambiati come token su una blockchain. Questo potrebbe introdurre nuova e necessaria liquidità in molti mercati che non ne avrebbero altrimenti molta, come le opere d’arte, l’immobiliare, gli oggetti da collezione rari e tanto altro. 

Anche l’Identità Digitale è un settore che può beneficiare dalle proprietà degli NFT. Archiviare dati di identificazione e proprietà sulla blockchain aumenterebbe la privacy e l’integrità dei dati per molte persone in tutto il mondo. Allo stesso tempo, i trasferimenti facili e trustless di questi asset potrebbero ridurre le frizioni nell’economia globale.

Se gli NFT sono certificati digitali cartolarizzati, le piattaforme su cui vengono scambiati rappresentano le banche di investimento. Questi portali eseguono il lavoro di digitalizzazione e registrazione su blockchain, decidono le regole dei mercati e riscuotono le loro commissioni in quando un asset viene prodotto, scambiato o ottimizzato.