La fattura elettronica per molti ancora oggi, a quasi due mesi dalla sua entrata in vigore, sembra ancora un qualcosa di strano, quasi exstraterrestre.

Il presente articolo vuole, con taglio pratico, semplice, spiegare cosa occorre fare per non essere succubi della fattura elettronica.

Prima cosa da fare cercare un provider per la fatturazione elettronica, possibilmente integrato con il proprio consulente, commercialista. La seconda cosa da fare è la registrazione dell’indirizzo telematico, cosiddetto codice sdi (sistema di interscambio). Lo sdi altro non è che “la casa comunale, ergo fiscale”.

Ogni contribuente riceve le fatture sull’indirizzo SDI registrato a prescindere da quello che indica il rispettivo fornitore: quindi anche se questi indica la pec o altro, se si è registrati il proprio indirizzo di recapito delle fatture, lo sdi le recapita a quell’indirizzo.

Come registrare il codice sdi? Prima passo devi fare la richiesta del cassetto fiscale – ottenuto i codici puoi procedere ad accedere all’area fatture e corrispettivi e registrare il codice SDI. Se sei una società, prima devi richiedere il cassetto fiscale del rappresentante legale e poi della società.

Registrato il codice sdi il più è fatto, ogni vostro fornitore vi invierà le fatture a quel codice sdi ed anche se invia ad altro codice, ovvero alla vostra pec o simili, lo sdi vi recapiterà sempre la fattura al vostro codice sdi, destinatario, pre registrato. Quindi è molto importante che voi vi registriate sul sito dell’agenzia delle entrate. Vedi anche il nostro precedente articolo “fattura elettronica: ultimi chiarimenti ai tanti dubbi dei contribuenti”.